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18 Gennaio 2017
Le tre qualità che deve avere il capo perfetto

 

Un buon capo è sempre più merce rara, soprattutto di questi tempi. È noto a tutti quanto sia fondamentale un buon leader in azienda, soprattutto per i suoi collaboratori.

 

Come riconoscerlo? Come esserlo? Ecco le 3 qualità per un buon capo:

 

1 - L’onestà intellettuale: un capo non può sperare nella completa adesione da parte dei suoi collaboratori o dipendenti se non è riconosciuto come affidabile o sincero. Non che debba raccontare tutto quello che pensa con assoluta trasparenza, ma l’onestà intellettuale è fondamentale.

 

2 - La capacità di semplificare: qualità imprescindibile per un buon capo è quella di dare al proprio team gli strumenti necessari per semplificare il proprio lavoro e rendere al meglio per l’azienda. Quindi basta con le comunicazioni esclusivamente via mail o delegare ad altri la visione e la strategia aziendali. Quella di saper semplificare è una capacità di analisi e visione d’insieme.

 

3- Consapevolezza: un buon capo sa fino a quale limite spingere se stesso e il proprio team poiché è consapevole del carico di lavoro che può sobbarcarsi ogni risorsa e soprattutto conosce il carico di stress che può gestire il suo team in modo da raggiungere al meglio gli obiettivi aziendali. Gli obiettivi sono sfidanti per migliorare le performance di ognuno, ma quando questi ultimi diventano impossibili da raggiungere si ottiene un risultato demotivante che sfocia in un atteggiamento di sfiducia complessivo. È quindi fondamentale saper valutare le potenzialità in modo da capire quale sia il limite da non superare.

 

Ogni buon capo deve quindi saperci coinvolgere all’interno di un viaggio comune: puoi fermarti quando vuoi, ma felice di ciò che hai accumulato nel tuo bagaglio.

 

Fonte: Ninjamarketing.it